Ah, già, è la Giornata Mondiale del Libro.

Pensa un po’, è tanto che non passo al bar che me ne ero quasi dimenticata. Per fortuna ci pensano i vecchi amici a ricordarmelo.

Che poi io la Giornata Mondiale del Libro non l’ho mica mai capita tanto, ma è un problema mio di sicuro. Per me le Giornate Mondiali del Libro son sempre state quelle in cui entravo in una libreria e trovavo un libro nuovo che mi faceva venir voglia di leggerlo, o quelle in cui finivo un libro che mi faceva pensare ne voglio ancora. Presente quella sensazione di vuoto che vi prende quando chiudete l’ultima pagina di Sostiene Pereira, tanto per dirne uno?

(oh, poi magari Sostiene Pereira a voi ha fatto anche schifo, il bello dei libri che ne vuoi ancora è che non sono gli stessi per tutti, e meno male)

Comunque la Giornata Mondiale del Libro esiste, e ci sono persone che se la celebrano come gli pare. Per dire, la nostra vecchia Capa è un po’ di tempo che si sta impegnando con una campagna, di risposta a #ioleggoperché (non ditemi che non l’avete ancora incrociata, è quella campagna di sensibilizzazione alla lettura dove ci sono persone che non vivrebbero senza leggere che cercano di spiegare, a chi non legge, per quale motivo è tanto bello farlo. E che è già stata ampiamente contestata e difesa altrove, non mi ci metto pure io, anche se un giorno potrei tornare sull’argomento e dire cosa ne penso), o se non proprio di risposta di supporto: #ioleggodifferente.

Questa se non la conoscete avete pure un po’ di ragione. Sono persone che leggono (e spesso scrivono, e pubblicano pure come editori) libri indipendenti, che vorrebbero far leggere, appunto, libri che in libreria non noti o proprio non trovi, proprio perché sono pubblicati da piccoli editori. Magari di qualità, ma che non riesci a reperire facilmente. O di cui, come capita spesso, non hai mai sentito parlare.

Non ho ancora capito se questa campagna mi piace. C’è sempre il rischio dell’autoreferenzialità, quando si parte con questo tipo di campagne. Si finisce col parlarsi tra autori pubblicati, ‘leggi me che io leggo te’, e via dicendo.

Però io ve la segnalo, non sia mai che tra un autoreferente e l’altro, qualcuno non vi dia una buona idea su qualcosa da leggere.

Invece per questo 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro, volevo farvi un regalo. Visto che bisogna regalare libri, sì, va bene, gli uomini regalano fiori alle donne mentre le donne regalano libri agli uomini, ma non ce ne frega, noi siamo emancipate e regaliamo libri a tutti, maschi, femmine, cani, gatti, cavalli, io vi mando a scaricarvi le Schegge di Liberazione di Barabba l’Editore inesistente.

E lo faccio per due motivi.

1) è gratis. Quindi faccio una bella figura che non costa niente. AHR.

2) sabato è il 25 aprile e sono 70 anni dalla Liberazione dal Nazifascismo, e le Schegge sono nate come racconti di resistenza, quindi in concomitanza dei 70 anni mi sembra il minimo spedirvi a scaricarvi racconti di resistenza. Tra l’altro il 26 ci sarà a Carpi una roba che minaccia di essere bellerrima: Schegge di tempesta resistenti

Per la prima volta riuscirò ad andarci. Secondo me un salto potreste farcelo pure voi. Poi con una locandina così, ditemi se non vien voglia di andarci anche a voi:

Ecco. alla fine abbiamo anche noi il nostro post per la Giornata Mondiale del Libro e mi posso bere un caffè. Lo prendo alla salute della nostra Volpe che è andata in letargo per un po’ (va bene, è primavera, ma lo sapete anche voi come funziona. Il letargo, quando arriva, arriva).

Noi ci vediamo qui nei prossimi giorni, perché non abbiamo ancora finito. Se abbiamo latitato era perché le pile, ogni tanto, vanno un po’ ricaricate.

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